Il POTERE logora chi (non) ce l’ha ?!

Quando si parla di potere la mia mente torna alle frasi fatte che sentivo da bambina, quando i miei genitori e i miei nonni pensavano fossi impegnata a guardare i cartoni animati (o dovrei scrivere IL cartone animato: ai miei tempi era uno ! Uno al giorno, capito ?!?) : “volere è potere” “chi può non vuole e chi vuole non può” o il classico “il potere logora chi non ce l’ha”. E questa parola “POTERE” mi girava nella testa perché faticavo a comprenderne i tanti significati.

“Il potere è una parola di cui non capiamo il significato”  Lev Tolstoj 

E’ un classico esempio della complessità della lingua italiana, la lingua evocativa dei romanzieri e dei poeti, dove un accento o un contesto cambiano il significato sostanziale della stessa parola. La sua etimologia deriva dal verbo latino ‘poteo’ che indica proprio la capacità di ‘poter fare qualcosa’

ESSERE POTENTI = CHE POSSONO

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E’ con il tempo che ha assunto anche l’accezione di ‘capacità di imporre il proprio volere a qualcun altro’

“Quanto più grande il potere, tanto più pericoloso l’abuso” Edmund Burk 

Il potente nell’ambiente di lavoro dovrebbe essere colui che mette a disposizione le proprie capacità e le proprio risorse per soddisfare necessità pratiche e per far raggiungere obiettivi: o per lo meno questo è quello che penserebbe l’angioletto buono sulla vostra spalla destra.. Ma il diavoletto sulla spalla sinistra obietterebbe che il potere spesso porta a sopravvalutarsi e a sopravvalutare l’importanza del proprio ruolo, facendo scivolare il rendimento aziendale nel baratro delle decisioni sbagliate.

Insomma l’ ECCESSO DI CONFIDENZA (OVER-CONFIDENCE) insidia la capacità di prendere decisioni giuste ??

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La dimensione del potere all’interno di un’azienda non è altro che la gestione dell’autostima, del sentirsi “in grado di” e questo riguarda tutti indistintamente: chi ordina e chi esegue, chi dirige e chi è coordinato.

Avevo ragione io da piccola : POTERE è una delle parole più complicate che esistano (dopo soqquadro, fotosintesi e deossiribonucleico ovvio …). Per questo non è la parola giusta da usare nell’ambito lavorativo. Chi è solo potente ha in sé un mood tendente alla distruzione, ma chi è anche un LEADER ha carisma, pazienza e autorevolezza e con la propria energia positiva è in grado di trascinare gli altri verso l’obiettivo.

“Il potere personale è la capacità di agire” Anthony Robbins

Essere potenti potrebbe significare semplicemente ricoprire un ruolo o una carica: per essere leader ci vuole molto di più e per esserlo non occorre necessariamente aspettare una promozione.

Il buon leader :

  • guarda oltre il suo interesse personale
  • ha intuito
  • ha spirito di comprensione
  • sa esattamente dove vuole arrivare

Crede nella meta senza mai avere dubbi ( o se li ha sono ben mascherati dietro il suo sorriso più smagliante) ed è uno stratega dotato di un intuito che punta all’essenziale con sicurezza e rapidità decisionale.

Risultato : tutti ( o tutti quelli esenti da invidia distruttiva ) vorrebbero lavorare con lui o far parte del suo team. Perché alla fine, anche in un mare pieno di squali (ogni riferimento ad ambienti lavorativi realmente esistenti è puramente casuale !) l’onesto e competente leader raccoglierà i consensi anche dei più scettici che si allontaneranno da un potente che li penalizza, per avvicinarsi al leader che sa come valorizzarli e valorizzare il loro lavoro.

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Il leader non è tale per fare carriera ( o almeno questo non è il suo obiettivo principale) o per compiacere il capo o i colleghi. E’ leader perché esserlo rende il suo lavoro enormemente più piacevole e più semplice.

“Essere potente è come essere una signora, se hai bisogno di dirlo non lo sei” Margaret Thatcher 

E’ un professionista che sa mettersi continuamente in discussione , che crede nella santità della formazione e non si tiene le cose per sé; il vero leader valorizza le peculiarità altrui creando altri leader.

“I leader più bravi sono quelli che si circondano di persone che possono criticarli” N. fast 

Il suo super potere è quello di diffondere potere e di permettere a tutti di potere (lo dicevo io che ci si può perdere con tutti questi significati!) . Tutti vorremmo lavorare con lui e tutti ci auguriamo che il suo impegno venga premiato anche dal più distratto dei boss…

Ma questo è materiale per un altro post !!

 

 

 

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